montalcinello vista dall'alto.jpeg

BORGO MONTALCINELLO

Non siamo Montalcino. Non siamo Montepulciano. Niente folle, niente traffico. Solo pietre millenarie, tradizioni vere, natura selvaggia, panorami senesi e due o tre gatti autentici. Benvenuti a Montalcinello, il borgo dove le pietre parlano

Resta aggiornato su Montalcinello iscrivendoti alla nostra newsletter per scoprire eventi, tutte le novità e curiosità dal borgo.

simbolo montalcinello per sito

Resta aggiornato su Montalcinello

Le ultime dal Blog

Quale futuro per Montalcinello

2026-06-28 12:49

Alberto

Storia, Borgo, Rinascita, Cultura, borgo, futuro, storia, cultura, politica, radicondoli, declino,

Montalcinello merita un futuro. Se non arriva, è giusto discutere ogni possibilità, senza tabù e senza propaganda. Riflettiamo insieme.

Questo è un post difficile senza immagini. Non tanto perché sia un lamento, quanto perché richiede di guardare la realtà senza sconti, evitando sia l’autocommiserazione sia le semplificazioni.

A Montalcinello ci sono diverse criticità evidenti: alcune piccole ma simboliche, altre più strutturali. Mancano servizi essenziali e interventi concreti (al netto del teleriscaldamento, che, se me lo concedete, non è un favore, ma una compensazione dovuta da decenni rispetto a delle centrali che ci pare di toccare con mano): l'acqua nelle fontane non sempre c'è; un vicolo panoramico è chiuso da anni con delle transenne, senza una soluzione definitiva; non esiste un parcheggio adeguato né infrastrutture per la mobilità elettrica. Richieste semplici, come l'installazione di rallentatori di velocità, restano senza risposta.

Nel frattempo ci si limita a colorare il bitume e a falciare le piantine che la comunità pianta. Tutto questo dopo decenni in cui i rifiuti venivano sversati in un'oasi e in un ecosistema unici.

Allo stesso tempo, è giusto riconoscere che un Comune come Chiusdino deve distribuire risorse limitate su più frazioni, mentre la vicina Radicondoli, che con i suoi confini arriva fino a Montalcinello, dispone di maggiori risorse e ha soltanto Belforte.

Persino il più autorevole dizionario storico della Toscana, quello di Emanuele Repetti, testimonia con chiarezza le antiche radici di Montalcinello nel territorio verso Radicondoli e Volterra. Per secoli il borgo appartenne alla diocesi e al contado volterrano, sotto il dominio dei vescovi di Volterra, prima di passare sotto il controllo della Repubblica di Siena nel XIV secolo. Non è quindi un'invenzione o una rilettura moderna della storia: è un dato storico documentato, riportato da una delle opere di riferimento più importanti sulla geografia e sulla storia della Toscana.

Detto questo, resta un dato di fatto: Montalcinello appare oggi poco al centro di una visione di sviluppo. Mancano investimenti visibili sullo spazio pubblico (verde, panchine, percorsi), manca una valorizzazione culturale della sua storia millenaria, manca una progettualità che guardi al futuro (turismo, servizi, aggregazione). Anche il tema del depuratore o della sentieristica non è secondario, ma parte di un quadro più ampio.

Nel confronto con altre realtà è facile cadere in narrazioni semplicistiche (“lì sì, qui no”), ma è legittimo chiedersi se Montalcinello stia davvero giocando la sua partita. Credo sia giusto riflettere se l’attuale assetto territoriale sia adeguato o se rischi di rappresentare una condanna a morte per il paese.

Il punto più delicato riguarda il futuro demografico e sociale. Oggi i giovani si spostano altrove per lo sport (Chiusdino si è dotato di campi da calcio moderni e ben attrezzati, mentre a Montalcinello si giocherebbe ancora sul cemento), per i servizi e per la vita quotidiana. È normale che poi costruiscano lì le loro abitudini e, nel tempo, anche la loro vita. Questo è un processo reale che rischia di svuotare progressivamente il paese: un’emorragia silenziosa.

Da qui nasce una domanda, non una provocazione: se un territorio non riesce a trovare, all’interno del proprio comune, le condizioni per rilanciarsi, ha senso almeno discutere, senza tabù, altre possibilità? Ad esempio, una diversa collocazione amministrativa.

 

Non è una soluzione semplice né automatica. Richiederebbe:

 

  • un’iniziativa dei cittadini;
  • il coinvolgimento e il parere dei comuni interessati;
  • un referendum locale;
  • e, infine, una decisione della Regione.

 

Non è quindi uno slogan, ma un percorso lungo e complesso. Tuttavia, ignorare il tema per principio rischia di essere più dannoso che affrontarlo con serietà.

L’obiettivo non è creare contrapposizioni, ma evitare che Montalcinello resti indietro. Perché, al di là dei confini amministrativi, la questione vera è una sola: esiste una visione concreta per il suo futuro?

Chi vi scrive potrebbe anche lanciare un sondaggio e saprebbe già la risposta. Ma è proprio questo il punto: è tempo di essere maturi e di parlarci francamente senza propaganda. Amare Montalcinello incondizionatamente significa darle tutte le opportunità che merita, senza creare contrapposizioni. A volte sembra che per Chiusdino, Montalcinello rappresenti più un problema che un valore aggiunto; ma, proprio per questo, una soluzione che possa soddisfare tutti esiste, e non dovrebbe essere un tabù parlarne. 

 

Contattaci per maggiori informazioni: Scopri la storia e le bellezze di Montalcinello, un borgo toscano ricco di fascino e tradizioni da vivere.

© 2026 Montalcinello - Tutti i diritti riservati - info@borgomontalcinello.it