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BORGO MONTALCINELLO

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Il paesaggio come teatro: la Pieve di Montalcinello

2026-01-04 21:46

Alberto

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Il paesaggio come teatro: la Pieve di Montalcinello

Dove la storia incontra il cielo: la Pieve di San Giovanni, cuore millenario di Montalcinello

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L’Allegoria ed effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti è quel dipinto senese che ha mostrato al mondo per la prima volta come la gestione di un bene si renda visibile nello spazio: città ordinate e campagne coltivate sotto il Buon Governo, degrado ed insicurezza sotto il Cattivo. Il paesaggio non è sfondo, ma risultato concreto delle scelte politiche e morali. È la stessa intuizione che Eugenio Turri sviluppa nel mio libro preferito Il paesaggio come teatro: il territorio è la scena dell’agire umano, una rappresentazione storica dei valori di una comunità. 

Quando ho comprato una piccola porzione di terreno vicino alla Pieve di Montalcinello, ho pensato di prendere un posto a teatro: laterale quanto volete, ma volevo esserci, partecipe di questo grande affresco. Ma veniamo alla sua storia.

 

Montalcinello e la sua chiesa di San Magno non furono mai sole. Per secoli esse furono poste sotto l’alta autorità di una pieve tra le più importanti del territorio: la Pieve di San Giovanni di Sorciano, vero fulcro religioso e civile, luogo di assemblea, di preghiera e di decisione comunitaria. Il termine stesso pieve, dal latino plēbs, racconta una chiesa del popolo, nata per accogliere, unire e governare spiritualmente un’intera comunità.

Questa pieve, probabilmente edificata nel IX secolo, era la chiesa madre di una vasta circoscrizione ecclesiastica, sottoposta direttamente al Vescovo di Volterra, che ne esercitava l’autorità tanto spirituale quanto materiale. Il suo territorio si estendeva ampio e fertile, comprendendo le aree oggi note come Cerciano, Pieve e Poggiocorbo, in un paesaggio che ancora oggi conserva l’eco di quella grandezza grazie al lavoro instancabile di qualche "pittore" ed “attore” di Montalcinello.

Dall’altura, la pieve dominava il panorama: Montalcinello in primo piano, Belforte sullo sfondo, colline ondulate come un mare immobile, cieli vasti e silenziosi. Era un luogo che univa sacro e natura, preghiera e orizzonte.

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Vista aerea della Pieve tra Montalcinello in primo piano e Belforte sullo sfondo
 

Il suo declino iniziò nella seconda metà del XIV secolo, con l’ascesa del Comune di Siena, quando il titolo di pieve venne trasferito alla Chiesa di Santa Maria di Belforte. Da allora, la decadenza fu lenta ma inesorabile, aggravata dal terremoto del 1436. Numerosi furono i tentativi di restauro, tutti vani. Le strutture esistenti, destinate all’accoglienza turistica (per prenotare un posto nel paesaggio scrivete a info@agriturismogalgani.com), si trovano in una posizione privilegiata, capace di offrire un paesaggio semplicemente mozzafiato, dove lo sguardo si perde e la memoria riaffiora.

 

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Per secoli, gli abitanti di Montalcinello portarono qui i loro defunti, affidandoli alla terra sacra della pieve. E fino ai primi decenni del Novecento, ogni 24 giugno, giorno di San Giovanni, il borgo intero si muoveva in processione verso la pieve, in un rito collettivo di memoria, fede e appartenenza.

A suggellare questo legame profondo sopravvive anche una tradizione orale, secondo la quale un tunnel segreto collegherebbe Montalcinello alla pieve (noi del blog ci crediamo), come un cordone ombelicale scavato nella roccia. Non a caso, lo Statuto di Montalcinello imponeva che la strada verso la pieve fosse sempre pulita e lastricata: quattro viarii, ufficiali comunali, erano incaricati di garantirne il decoro. Inoltre, qualsiasi crimine commesso all’interno della pieve o nella sua sottoposta Chiesa di San Magno era punito con pene raddoppiate, a testimonianza della sacralità assoluta di questi luoghi.

Qui, tra pietra, vento e memoria, eleviamo la pieve verso l’alto dei cieli, tempio del nostro borgo e dei suoi iconemi, simbolo orgoglioso di ciò che siamo. Siamo Montalcinello. 

Contattaci per maggiori informazioni: Scopri la storia e le bellezze di Montalcinello, un borgo toscano ricco di fascino e tradizioni da vivere.

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